Come piantare i pomodori: Guida alla coltivazione

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Come piantare i pomodori

Vuoi imparare tutto sul come piantare i pomodori? Vuoi sapere come coltivarli e avere il giardino dei tuoi sogni pieno di piante ma anche di questo succoso ortaggio? Hai un terreno coltivabile e il tuo sogno è piantare tante varietà di pomodori?  Non avere paura: è tutto molto semplice!

È necessario prima di tutto conoscere bene il tipo di pianta, che tipo di coltivazione predilige e quando è giusto seminare.

Ecco a voi una breve guida a questo bellissimo ortaggio ricco di sostanze nutritive e a basso contenuto calorico. Buonissimo per le insalate ma anche nella preparazione di salse e centrifugati e, cosa assai importante, ricco di una sostanza chiamata licopene.

Si tratta di un antiossidante che si ritiene possa proteggere da malattie quali il cancro alla prostata. Non dimentichiamoci che il pomodoro è l’elemento portante per un ottimo Bloody Mary, quindi buona lettura con il vostro drink preferito!.

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I pomodori: cosa sono?

Il pomodoro inizia la propria avventura nella zona dell’ America centrale del Sudamerica e nella parte meridionale dell’America settentrionale, le attuali zone tra Messico e Perù. Fu importato dalle truppe spagnole di Cortes in Europa nel 1540 e, almeno inizialmente fu visto come una specie di scherzo della natura, non edibile.

Nel 1600 gli furono attribuiti poteri afrodisiaci tanto che i francesi usavano chiamarlo “pomme d’amour” . in Sicilia invece veniva appellato col nome “puma d’amuri” . Tale frutto trovò accoglienza in Italia nel 1596 e solo dopo, grazie ai mutamenti climatici, giunge al sud. Grazie al sole di queste zone, il pomodoro cambierà il suo colore da giallo (pomo d’oro) a rosso.

La prima classificazione botanica avvenne ad opera di Carlo Linneo nel 1753 che mise il pomodoro nel genere dei Solanum e cioè un genere di piante e fiori appartenenti alla famiglia delle Solanacee. Nel 1768 tuttavia Philip Miller decise di mutare il nome, sostenendo che esso non poteva appartenere a tale famiglia. Dunque inventò un nuovo genere, chiamato scientificamente Lycopersicon Esculentum. La storia in seguito darà ragione a Linneo e il pomodoro verrà definitivamente classificato come Solanum Lycopersicum e cioè una pianta erbacea di tipo arbusto a crescita indeterminata fino ad una lunghezza di diversi metri.

I fiori che emette si sviluppano a grappolo e sono emessi all’ascella delle foglie.  Tale pianta è ermafrodita, contiene infatti organi maschili e femminili nello stesso fiore ed è dunque capace di autoimpollinarsi.

VARIETA'

Naturalmente esistono una varietà di tipologie di pomodori:

    • Pomodoro tipo cuore di bue/gigante. Adatto per insalata con la sua forma costoluta , può raggiungere anche dimensioni elevate. La sua polpa è molto farinosa ed aromatica ed è dunque particolarmente adatto per piatti freddi abbinato ad un buon olio extravergine.

 

    • Pomodoro tondo liscio. Anch’esso adatto per insalata e anche da fare al forno. La sua polpa è consistente e leggermente acidula. La raccolta può avvenire quando il frutto cambia dal verde al rosso.

 

    • Pomodoro tipo costoluto. Per insalata. È grosso e leggermente schiacciato con evidenti costolature. Ha una polpa molto morbida e di sapore aromatica. Si può raccogliere quando il frutto diventa in parte di colore rosso.

 

    • Pomodoro tondo rosso a grappolo. Ottimi per insalata ma anche per essere cotti al forno o per sughi espressi. In grappoli da cinque a otto frutti, presenta un ottimo equilibrio tra acidi e zuccheri. La raccolta può iniziare quando tutti i frutti del grappolo sono diventati rossi.

 

    • Pomodoro tipo cocktail. Adatti come snack, per guarnizione di piatti o per sughi espressi. Di gusto tendenzialmente dolce, la loro raccolta può iniziare quando tutti i frutti hanno preso il loro caratteristico colore rosso.

 

    • Pomodoro ciliegino/cherry. Adatto per sughi espressi o per insalata, ha anch’esso un giusto equilibrio tra acido e zuccheri. La raccolta avviene a frutto maturo.

 

    • Pomodoro tipo datterino. A grappolo, simile al ciliegino è usato per sughi espressi o anche per insalate miste. La raccolta avviene a frutti ormai rossi.

 

    • Pomodoro tipo a piennolo. Si tratta di una varietà a grappolo da conservare appesi all’aria. Adatti per sughi tradizionali hanno un gusto molto dolce. La loro raccolta avviene a pomodoro rosso.

 

    • Pomodoro tipo san marzano. Si tratta di pomodori adatti per la salsa. Se raccolti prima della maturazione, possono essere utilizzati anche per insalata. Anche in questo caso il dolce prevale sull’acidulo e la raccolta può avvenire a frutto maturo.

 

    • Pomodoro tipo allungato. Adatti per salsa ma anche per insalata se raccolti leggermente prematuri. La raccolta avviene a frutto maturo.

 

  • Pomodoro tipo roma. Pomodoro da salsa a buccia spessa, ha un gusto dolce prevalente sulla nota acida. Da raccogliere a frutti rossi.

Altre specie non citate in questo elenco e assai più rare, adornano il panorama di questo ortaggio a frutto. Ad esempio possiamo citare il pomodoro dei cannibali delle Fiji.

Esso non è propriamente un pomodoro, ma è della stessa famiglia. Si tratta di una pianta che produce bacche simili ai pomodori che venivano usate dai cannibali presenti nelle isole per accompagnare i loro banchetti. Altre piante come il pomodoro abruzzese o pomodori provenienti da paesi quali l’Iraq, ad esempio il pomodoro al Kuffa o il pomodoro Aloychka raro dalla Russia.

Ognuno di essi presenta caratteristiche e gusti diversi. Sta a voi decidere quali preferire per i vostri squisiti piatti.

QUANDO SI SEMINA

Il periodo migliore per la semina pomodori è di sicuro quello che coincide con il periodo primaverile.

Ma vediamo più da vicino come piantare i pomodori.

Può avvenire nei semenzai o per semina diretta o in vaso.

  • Semina pomodori nei semenzai. È un tipo di semina che può avvenire in ambiente riparato in modo da avere la giusta temperatura al fine della giusta germinazione dei semi. Per semenzaio si intende un terreno adibito alla semina di ortaggi che in seguito possono essere trapiantate in altri luoghi. Può essere piccolo, a cassetta o tramite contenitori in cui si possono porre i semi.  Una delle tipologie di semina è quella a spaglio. Dopo aver sparso i semi, è necessario interrarli con un po’ di terriccio lavorato finemente e prima ancora, mischiare i semi con sabbia o segatura. Necessita di un tipo di annaffiatura uniforme e a pioggia in modo da evitare eventuali spostamenti dei semi. Lo spostamento non deve avvenire almeno fino alla germinazione. Questa tipologia di semina è di sicuro la più economica, la più veloce e implica un minor uso di semi e di tempo utile al fine di avere dei risultati. Qualora si volesse coltivare in serra, il periodo migliore sarebbe la stagione autunnale e l’inizio di quella invernale.

Una volta raggiunti i quindici centimetri di altezza, le nuove piantine potranno essere finalmente trapiantate. Di solito questa operazione avviene nei mesi di aprile e maggio.

  • Semina pomodori diretta. È un metodo sempre più utilizzato in quanto comporta costi minori e prevede lo sviluppo di piante molto forti e sane. In questo caso, il terreno migliore per coltivare i pomodori è di sicuro quello calcareo e ben drenato. La temperatura ottimale deve essere tra i diciotto e i ventisei gradi. I semi possono essere posti in fila binaria (con una distanza di quaranta centimetri l’uno dall’altra) o semplici (distanza di un metro e mezzo tra le file).

Il periodo migliore per questo tipo di coltivazione è il mese di marzo per le zone dell’Italia meridionale, mentre per le zone dell’Italia settentrionale, sarà preferibile il mese di aprile.

  • Semina pomodori a vaso. Va effettuato nel mese di marzo. Si pongono i semi nel semenzaio e si coprono con uno strato di terra. In seguito bisogna coprire il contenitore con i semi con un tessuto forato e innaffiare la terra. È infatti utile tenere sempre il terriccio umido e, passati due mesi le piantine avranno raggiunto i dieci centimetri. A questo punto è necessario fare il rinvaso prestando attenzione a non rovinare le radici. Per un vaso di trenta centimetri , potrà andar bene una piantina.

 

QUANDO SI RACCOGLIE

Abbiamo dunque visto come piantare i pomodori e di conseguenza come attuare una buona semina pomodori.Coltivare i pomodori non è difficile soprattutto qualora si volesse fare un tipo di semina a vaso , ma quando è giusto raccogliere il pomodoro?

Come per tutte le verdure, anche per i pomodori è necessario capire quando è più giusto staccare il frutto dalla pianta. In primo luogo, il periodo migliore per la raccolta dei pomodori è di sicuro quello corrispondente ai mesi di luglio e settembre e, secondo la tipologia del pomodoro, esso può essere raccolto a frutto maturo o semimaturo.

L’operazione di raccolta di solito viene eseguita a mano nelle ore fresche del giorno e, per fare ciò, è necessario non provocare tagli ai frutti. È possibile dunque raccoglierlo qualora il frutto fosse semichiaro con i semi ancora bianchi al suo interno oppure alla comparsa di una piccola parvenza di macchia rosa nella parte superiore. Un’altra opzione potrebbe essere quella di raccoglierlo quando presenta il 30% di colore rosso e i semi di colore marrone o a frutto completamente maturo, ma, come spiegato prima, tutto dipende dalla tipologia.

CLIMA IDEALE

Pomodori: che clima preferiscono?

Il clima migliore per coltivare i pomodori è facilmente intuibile da quanto spiegato nei paragrafi precedenti, infatti la pianta preferisce un clima caldo. Per la germinazione dei semi sarà necessaria una temperatura non inferiore ai 13°, mentre per favorire la grandezza e lo sviluppo perfetto, la temperatura non deve superare i 25° di giorno  i 15° di notte.

Attenti però a non esagerare con il calore! Una temperatura troppo alta potrebbe danneggiare le piante e causare lo scolorimento dei frutti.

AVVERSITA'

Pomodori: avversità

Va da sé che il principale nemico della pianta del pomodoro è non solo il freddo, ma anche il caldo: il pomodoro deve avere delle temperatura precise. Il rischio è che possano avverarsi alcune malattie, che il frutto diventi inutilizzabile e che quindi diventi impossibile coltivare i pomodori.

Sbalzi di umidità e carenza di calcio, potrebbero causare la malattia chiamata marciume apicale. Appare come una piccola depressione coriacea e brunastra nella parte inferiore del frutto

Parassiti, funghi e batteri, ma anche una carenza di azoto nel terreno possono causare l’ingiallimento delle foglie soprattutto sul fondo della pianta.

Sbalzi di temperatura soprattutto nel momento in cui le temperature notturne calano sotto i 12° o le temperature giornaliere sono sopra i 35°. Siccità del terreno o un rapido balzo di umidità può causare la caduta rapida dei fiori prima della coltura.

Gli afidi. Insetti piccoli che si raccolgono nella parte superiore della foglia e ne succhiano la linfa espellendo una sostanza appiccicosa, per questo le foglie diventano lucide appiccicose e deformate. Anche gli Aleurodidi (mosche bianche) e acari, insetti quasi invisibili, provocano lo stesso fastidio. Questi insetti si annidano nella parte inferiore della foglia e appaiono come polvere sottile.

Se il frutto subisce un a crescita accelerata a causa di un inconsueto aumento dell’umidità, può avvenire il fenomeno della spaccatura del pomodoro. A frutto maturo potrebbe addirittura verificarsi la rottura definitiva.

Ruggine del pomodoro. Si tratta di un fenomeno che avviene a causa di questo batterio, ruggine appunto, causato da utilizzo di vecchi impianti e una spaziatura inadeguata che non consente la giusta circolazione dell’aria. Si presenta con delle macchie nere brunastre sulle foglie che formano degli anelli concentrici prima su quelle più vecchie e poi sulle giovani.

Peronospora. Causata da un fungo che predilige l’umidità, fa in modo che sulla parte superiore delle foglie spuntino delle macchie gialle che poi si estendono sempre più,  fino al frutto, che così smette di crescere.

Parassiti del terreno che provocano la malattia chiamata Fusiarosi. Attacca le radici della pianta impedendole di crescere a causa della mancanza di assorbimento delle sostanze del terreno.

Parassiti chiamati Nematodi come la malattia si formano a causa di terreni leggeri e temperature elevate. Attaccano le radici, gonfiandole e rendendo la pianta gracile e foglie scolorite. Per fortuna i frutti saranno commestibili.

Come abbiamo visto per piantare i pomodori,  fare la semina pomodori e in seguito coltivarli, occorrono degli accorgimenti e attenzioni. Pensate però a quanto sarebbe bello poter avere dei pomodori a casa vostra, in qualsiasi posto voi abbiate, giardino o semplicemente dei vasi. Potreste mangiare pomodori freschi tutte le volte che volete o fare del sugo per delle magnifiche conserve da utilizzare tutto l’inverno!  Provateci anche voi e buon divertimento.

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Ultimo aggiornamento 2019-10-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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